E’ veramente un piacere inaugurare questo nuovo anno con un’intervista ad una campionessa olimpica di uno sport molto legato alla danza come la Ginnastica Ritmica. Lei è Elisa Santoni, capitano della nazionale italiana di Ritmica, meglio note al pubblico più affezionato come le “Farfalle d’argento”.
Elisa, hai da poco festeggiato il tuo ventunesimo compleanno, ed hai già alle spalle un palmarès invidiabile: un argento nel concorso a squadre alle olimpiadi di Atene 2004, un oro a squadre al mondiale di Baku nel 2005 ed un oro ai Campionati Europei di Torino nel 2008. Come ti senti a ventuno anni?
Dal punto di vista sportivo mi sento molto soddisfatta anche se caratterialmente mi piace comunque continuare a mettermi in discussione. In questi anni in nazionale ho provato emozioni fortissime, ho avuto modo di conoscere e vivere fianco a fianco con persone speciali che stimo moltissimo e con cui ho instaurato forti amicizie che vanno al di là del lavoro,ed ho avuto tante soddisfazioni che mai mi sarei immaginata di poter raggiungere alla mia età. Ho arricchito il mio bagaglio d’esperienza di vittorie e sconfitte, di gioie e amarezze, di lacrime e sorrisi che ad ogni modo hanno costruito il mio carattere, che mi hanno fatto crescere e mi hanno fatto diventare la persona che sono oggi. E’ stato un cammino duro quello che ho deciso di intraprendere, che se da una parte mi ha fatto invidiare un po’ la quotidianità dei miei coetanei, dall’altra mi ha dato la possibilità di vivere esperienze indimenticabili che porterò sempre nel mio cuore.
Fino a che età si può fare agonismo nel vostro sport?
Nel nostro sport non c’è un’età stabilita al di sopra della quale non è più possibile fare agonismo. Ovviamente il nostro codice richiede delle particolari doti di scioltezza che a lungo andare e con l’avanzare dell’età gravano sul fisico. E’ preferibile iniziare l’attività molto giovani e per quanto riguarda la fine dipende da atleta a atleta e da quanto il fisico riesca a reggere al tipo di lavoro.
Che cosa è per te la ginnastica ritmica?
Ho iniziato a praticarla per gioco e senza accorgermene è divenuta parte di me. Cosa è? Una definizione difficile da dare, soprattutto quando parti dal presupposto che uno sport vale l’altro e invece piano piano ti rendi conto che probabilmente è proprio lui quello che fa per te…che ti fa essere te stessa e ti dà la possibilità di esprimere quello che senti dentro. Uno sport che unisce grazia ed eleganza a forza e determinazione;uno sport che è collaborazione e lavoro di squadra,che è complicità, stima e fiducia nelle proprie compagne. E’ bastato poco per capire che la ginnastica ritmica era lo sport che avrei voluto fare, e quando me ne sono resa conto lei ormai aveva già catturato la mia anima e il mio cuore!
Quando hai capito che la ritmica sarebbe stata così importante nella tua vita?
La passione per questa disciplina era molta e mi ha spinto ad affrontare intensi allenamenti giornalieri facendo molte rinunce; ma quando ho cominciato a raggiungere le prime soddisfazioni ed ho letto dentro di me che valeva la pena fare qualche sacrificio, ho capito che per me la ginnastica era importante e volevo farla diventare un capitolo speciale della mia vita.
Fare sport ai tuoi livelli significa anche tante privazioni. Hai mai rimpianto niente?
Ovviamente il lavorare ad alti livelli e il voler raggiungere risultati non può che comportare sacrifici. Insieme all’immensa gioia di essere stata convocata in nazionale c’è stata anche la difficile scelta di dovermi allontanare da casa e dai miei affetti a soli 14 anni. Una prova dura quando si è così piccoli;una scelta difficile che molte volte ha fatto uscire la parte fragile di me e che mi ha fatto versare qualche lacrima. Avevo deciso di intraprendere un cammino diverso da quello che stavano seguendo i miei coetanei e, nonostante non abbia mai avuto rimpianti per la mia decisione,non nascondo che qualche volta mi è mancata la quotidianità che può vivere una ragazza della mia età. Ma il mio desiderio di non voler perdere la splendida occasione che avevo avuto e l’arrivo di risultati gratificanti mi hanno dato la forza necessaria per superare questi momenti di debolezza.
Come sai la nostra rivista si occupa principalmente di danza sportiva. Quanto conta la componente “danza” nel vostro sport?
Nel nostro sport la danza non è solo importante ma indispensabile,ed è proprio per questo che costituisce una parte fondamentale del nostro allenamento quotidiano. La danza classica è una disciplina che aiuta notevolmente a formare la ginnasta; le dà equilibrio e postura, e oltre a migliorare l’aspetto tecnico delle singole difficoltà presenti nell’esercizio, cura l’aspetto estetico dando all’atleta grazia ed eleganza.
Studiate danza classica con insegnati esterni?
Facciamo danza con una coreografa che ci segue costantemente durante gli allenamenti e che,guardando quali sono le nostre necessità,studia una lezione che possa essere adatta alle nostre esigenze.
Quante ore ti alleni alla settimana?
Mi alleno circa 42 ore alla settimana;dal lunedì al sabato,escludendo la domenica che è il giorno di riposo e recupero. Le ore di allenamento non sono suddivise equamente nell’arco dei sei giorni in quanto alcune ore della giornata sono dedicate allo studio.
Ti ho sottoposto un video di una rumba di Riccardo Cocchi e Yulia Zagoruychenko... che impressioni ti ha fatto?
Sinceramente poche volte ho avuto occasione di vedere questo tipo di danza. Anche se non sono molto esperta nel campo mi ha affascinato. Mi hanno colpito molto la fluidità e l’armonia dei movimenti,l’affiatamento e la complicità che emergeva tra l’uomo e la donna ,e la velocità e allo stesso tempo la grazia dei loro gesti.
In Italia non tutti seguono la ginnastica ritmica, ma sicuramente tutti ti hanno visto nel bellissimo spot olimpico della Freddy. Come è stato fare una pubblicità del genere?
Essere tra i tre atleti scelti tra tutti gli olimpionici per girare questo spot mi ha onorato moltissimo. Uno spot che mi ha stupito per la sua originalità: un flusso di pensieri e sensazioni, una “matassa di sogni” riportati sui binari di un percorso articolato quanto la mia storia e quella di tanti sportivi. Emozionante farlo e ancor più emozionante vederlo realizzato davanti ai miei occhi.
Nello spot dicevi che “da quando sei bambina la vita va dove vuoi tu”... ti senti veramente così padrona del tuo destino?
Non sono in grado di prevedere il futuro,né mi sento padrona del mio destino. L’unica cosa di cui sono certa è che non mi piace lasciare che la vita mi scorra addosso senza che io faccia nulla,così nelle piccole cose che cerco di costruire giorno dopo giorno tento perlomeno di indirizzarla dove desidero io.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Praticando questo sport credo di aver già cominciato a costruire parte del mio futuro,ma sinceramente ora non ho ancora le idee ben chiare. Mi piacerebbe non allontanarmi dal mondo della ritmica,avere una famiglia,…ma amo vivere alla giornata e godere delle occasioni che la vita mi presenta.
C’è qualcosa che vorresti dire a tutte quelle ragazzine che sognano un giorno di poter ballare nella nazionale di ginnastica ritmica?
Una delle mie citazioni preferite è “impossible is nothing”…nulla è impossibile se c’è la volontà. La tenacia,la grinta,la determinazione e l’umiltà di mettersi sempre in gioco sono le caratteristiche principali che fanno di un atleta qualunque un campione.
Un ultima domanda, pensi che sia stata tu a scegliere questo sport, o che sia stato lui a scegliere te?
Sono stata io a scegliere questo sport… ”ci sono arrivata perché da quando sono bambina la vita va dove voglio io!” =)
Ti ringrazio per la disponibilità e per la gentilezza dimostratemi. Ti auguro di cuore di proseguire con entusiasmo questa bellissima strada che hai intrapreso.
E' con enorme piacere che mi accingo ad intervistare su questo piccolo blog un'altro grande personaggio del mondo della danza: Eleonora Abbagnato.Latinsad: Ho letto che per studiare danza hai lasciato la tua casa a soli 14 anni partendo per Parigi, non deve essere stato facile. Per noi ballerini il sacrificio è qualcosa con cui dobbiamo fare i conti tutti i giorni. Vorrei chiederti proprio che significato ha la parola "sacrificio" nella tua esperienza di ballerina.
Eleonora: Ho lasciato casa a 12 anni; sono partita per Montecarlo e 6 mesi dopo ho incontrato Roland Petit, che mi ha portata con lui per la sua Bella Addormentata "Aurora bambina" per altri 6 mesi in vari teatri del mondo. L'anno dopo sono rimasta un anno a Cannes da Rossella Hightower e nel '92 mi hanno presa nella scuola dell'Opera .
Il sacrificio per me non e stato pesante: quando si ha la fortuna di nascere con una grande passione penso che sia tutto piu facile...
Latinsad: Quante ore ti alleni al giorno? Segui una dieta particolare?
Eleonora: Dalle 11:30 alle 13:00 abbiamo la classe di danza (allenamento). Poi le prove dalle 13:30 alle 19:00, 6 giorni su 7 a settimana. Non ho mai avuto bisogno di seguire diete, mangio un po' di tutto e amo la cucina del Sud.
Latinsad: Hai compiuto da pochissimo trent’anni. Come ti senti?
Eleonora: Per il momento non cambia nulla, sono molto impegnata per tanti spettacoli in giro...
Latinsad: Quando hai capito che la Danza sarebbe stata un elemento fondamentale della tua vita?
Eleonora: All'eta di 8 anni, quando ho cominciato a capire che non volevo fare nient altro.
Latinsad: Che ne pensi della Danza Sportiva? Preferisci le danze Latino-americane (samba, cha cha cha, rumba...) o le Danze Standard (Valzer, Inglese, Tango, Quick Step...)?
Eleonora: Le latino-americane
Latinsad: Tempo fa ti ho mandato un video degli attuali Campioni del Mondo Professionisti di danze latino-americane Michael Malitowski e Joanna Leunis, dove ballavano uno show di Rumba e Samba. Puoi dirmi che impressione ti hanno fatto?
Eleonora: Bello il video! Adoro da sempre le danze latino-americane, e spesso in Francia vado a vedere i concorsi di danze da sala. Mi piace l'esagerazione espressiva che hanno, mettono nei loro movimenti tanta energia. Per me sono queste le danze che danno voglia di ballare a qualunque persona...
Latinsad: In una recente intervista Michael Malitowski ha dichiarato di ispirarsi moltissimo a Martha Graham. E’ un modello abbastanza singolare per un professionista di danze latine, seppur eclettico come Michael. Da quello che hai visto, pensi che questi balli abbiano delle cose in comune con la danza moderna o classica?
Eleonora: Certo la base classica ti dà già tanto. In tutte le danze ci sono cose in comune dalla musicalità all espressione del corpo...
Latinsad: Tu ti ispiri a qualche artista in particolare?
Eleonora: Ogni ballerino ha un suo ruolo
Latinsad: Hai partecipato come ospite speciale alla trasmissione Ballando con le Stelle condotta da Milly Carlucci, ballando un Jive con Alessandro Camerotto, ed ottenendo anche un punteggio altissimo. Come è stata questa esperienza diretta con i balli latini?
Eleonora: Ti ripeto che mi piace veramente tanto, se avessi piu tempo farei anche delle lezioni ...
Latinsad: In Italia sei conosciuta solo per via di qualche rara apparizione televisiva e per il film “Il Sette e l’Otto” di Figarra e Picone, mentre nel resto del mondo civilizzato sei praticamente una diva. Purtroppo da noi la televisione è ancora l’unico mezzo che “dà esistenza”... Io penso che sia un vero schifo. Tu come te la vivi?
Eleonora: Dipende cosa vedi...."Amici" per me è anche un bene, perché comunque si parla di danza. Anche Ballando con le Stelle è molto divertente... poi parlare di ballerine televisive è un altro discorso.
Latinsad: Pensi di aprire una scuola di danza in Italia un giorno?
Eleonora: Spero che ce la farò
Latinsad: Una domanda che faccio spesso: Bruce Lee soleva dire: "Voglio che i miei allievi non sappiano solo quello che gli ho insegnato, ma quello che gli ho insegnato più quello che hanno imparato, affinché possa anch'io imparare qualcosa da loro". Che ne pensi di questa massima in relazione all’insegnamento dellla danza?
Eleonora: Certo bisogna dare e ricevere. Dalle mie esperienze anche con i piu grandi geni della coreografia e stato proprio cosi...
Latinsad: Nella danza conta più il "cuore” o la tecnica?
Eleonora: Il cuore. Ma per il classico e anche importante un minimo di tecnica.
Latinsad: Tranquilla, l’intervista sta per terminare. Volevo chiederti ancora una cosa: ti sei mai immaginata Eleonora Abbagnato non ballerina?
Eleonora: Si, certo, potrei smettere anche domani e non sarei mai frustrata. Magari vedo Eleonora mamma e maestra...
Latinsad: Cannoli siciliani o cassata?
Eleonora: Dipende cosa mangio prima
Latinsad: Film sulla danza preferito?
Eleonora: "Il sole a Mezzanotte" con Baryshnikov
Latinsad: Tra Tom Cruise, Brad Pitt o Banderas?
Eleonora: Brad Pitt
Latinsad: Vai mai a ballare salsa il fine settimana in qualche locale parigino?
Eleonora: No, vado ogni tanto nelle discoteche con musica house...
Latinsad: Pensi che le cose succedano per caso, o che tutto sia collegato?
Eleonora: Penso che bisogna crederci e non abbassare mai le braccia. Il caso e raro...
Latinsad: L’intervista è finita. Grazie ancora per la tua gentilezza e disponibilità... e tanti auguri per il futuro, che scommetto sarà radioso.
Eleonora: Grazie mille a te, a presto!
Finalmente alcune parti del complicato puzzle della mia vita trovano la giusta direzione, e chissà, magari prima o poi riuscirò a distinguere una figura, un disegno.... o una body line!
Nel frattempo un tassello che ha trovato sicuramente il giusto incastro è la firma di Joanne Wilkinson sulla mia nuova Lancia Ypsilon (ormai battezzata Wilki).
Il tocco magico di una campionessa mondiale delle danze latino-americane sulla mia macchina non potrà che portarmi fortuna nei lunghi viaggi che mi aspettano...
Grazie Joanne, sei una persona unica e un'insegnante straordinaria!
E nel nome della condivisione, godetevi lo spettacolo! 
Ogni traguardo è di per se fine ed inizio. Ogni traguardo rappresenta un punto di partenza...
Ottobre 2006
L'Estate era appena finita ma, quell'anno, sembrava non volesse proprio lasciare il passo al vento freddo e alle nuvole scure che coprono il suo cuore d'oro.
Eravamo in spiaggia, cercando di acciuffare l'ultimo raggio di sole e l'ultima onda, prima che tutto fosse diventato proibito e lontano.
Un'altra cosa, però, era prossima a ritirarsi in quel periodo: la Speranza.
Il tempo era trascorso dall'ultima volta che avevo sognato di poter danzare con una ballerina, si era allungato come un serpente, ripiegandosi su se stesso in una spirale che toglieva gli anni e il fiato, e il cuore. Ma un incontro tanto atteso, ormai inatteso, avvenne in quel giorno...
Finalmente avevo una ballerina.
Marzo 2008

"To create a step and then see it copied
around the world is an indescribable reward.
They don't come any more dedicated
and focused than Bryan, and that's why
we were able to break what had been
set in stone for so long."
Karen Hardy

Caterina: Non mi trovo d'accordo solo su una cosa: io non credo che sia uno sport, non ho mai scelto di ballare pensando di essere una sportiva ma ho scelto di ballare perché mi piaceva la musica. Sai... sono sempre stata sin da piccola un carattere che se non c'era musica intorno a me non ero felice, e da piccola mi piaceva ballare per lo stesso motivo, andavo a fare le gare di liscio e quindi ballavo la Polca o il Cha cha cha e l'unica cosa che riuscivo a fare era sorridere.Sempre da It Takes Two! una piccolissima chicca realizzata col mio malridotto telefonino.
Appena un minuto e mezzo per giustamente glorificare Espen e la dolcissima Joanne Wilkinson, che saluto amorevolmente...
E così è stato.
La tanto attesa data del 16 e 17 Settembre arrivò...
Il grande Espen Salberg ha tenuto It Takes Two! uno stage di due giorni presso l'hotel Palacavicchi di Ciampino. Uno stage su invito, alla quale ho avuto la fortuna di partecipare. Era tanto che volevo seguire delle lezioni di Espen, uno dei più grandi esperti al mondo delle danze Latino Americane.
Per due interi giorni "il Professore" ci ha guidati nel mondo di quella che è forse la tecnica più importante delle danze latine: quella relativa all'ambito delle guide e alle connessioni che avvengono tra una coppia di ballerini. E così, Walter Laird alla mano (dimostrando che questo grande libro, a distanza di anni, rappresenta ancora uno strumento fondamentale per lo studio e la pratica delle danze latino americane) Espen ci ha fornito le basi delle: Physical Leads, Shape Leads ed Alouring Leads, cercando di insegnarci quello che troppi ballerini hanno dimenticato, ovvero che la danza di coppia, e in particolare queste danze, deve mirare ad una perfetta amalgamazione, dove i ballerini si muovono e respirano assieme cercando di trovare un equilibrio che sia bello da vedere e corretto al tempo stesso.
Non starò qui a raccontarvi i due giorni di stage, anche perchè alcune cose non saprei proprio come scriverle. Vorrei solo dire che in questo momento particolare della mia vita, dove sto pensando di lasciare la danza per via di tante difficoltà, sono contento di aver partecipato ad un simile evento. Un grazie quindi a tutte le persone che hanno permesso la sua realizzazione, sperando che questa bellissima iniziativa possa proseguire anche in futuro.
Finalmente arriva anche da noi (con due anni di ritardo) un capolavoro assoluto dell'animazione giapponese: Innocence, ovvero Ghost in the Shell 2, il secondo capitolo ispirato al manga Kôkaku Kidôtai (Spirito nel guscio) di Masamune Shirow, che in Italia è stato tradotto, tanto per cambiare, con un titolo molto più ordinario: "L'attacco dei Cyborg".
Siamo nell'anno 2032. L'agenzia segreta per la pubblica sicurezza nota come Sezione 9 è alle prese con uno strano fenomeno: alcuni cyborg impazziscono, uccidono i loro padroni, e poi si suicidano, infrangendo inspiegabilmente le 3 Leggi della Robotica.
Gli agenti Batou e il suo fido collega Togusa iniziano così le indagini lungo un percorso tortuoso che li porterà a scoprire sconcertanti segreti sui cyborg, ma soprattutto ad addentrarsi nei meandri più profondi della Rete e dell'esistenza umana rischiando di compromettere ogni certezza delle loro vite.
Mantenendo le tematiche del primo film "Ghost in the Shell" del 1995 (considerato uno dei massimi capolavori del genere e al quale si sono ispirati film come "Matrix", "Il quinto elemento" e molti altri), Innocence non delude le aspettative e riesce a dare un degno prosieguo alla complicata ambientazione ipertecnologica e cyberpunk del suo predecessore, addirittura aggiungendo spessore ai personaggi e arricchendo la storia di un sapore narrativo molto vicino al genere noir.
Mai come in questo film si fondono al meglio animazioni 3D e 2D, fantascienza e filosofia, azione e meditazione. La sceneggiatura è la più ricca di citazioni che abbia mai visto, dalla Bibbia al Corano, dai maggiori filosofi e scrittori del secolo a Confucio e Giulio Cesare... insomma un capolavoro di difficile assimilazione ma di fascino e complessità straordinari. Da non perdere assolutamente.
Un consiglio: la visione del primo film è quasi d'obbligo. Altrimenti non saprete mai chi è il Maggiore Motoko Kusanagi (nella foto), la bellissima cyborg leader della Sezione 9 il cui "fato" si è compiuto nel primo film della saga, ma che sarà comunque uno dei personaggi chiave di questo secondo capitolo.
E' con vero piacere che pubblico questa intervista alla bella e brava Camilla Dallerup, affermata professionista nelle danze latine e star del programma televisivo della BBC "Strictly Come Dancing"
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Intervista di Latinsad
Dear Mrs Camilla,
I ' m thanking you for your accessibility. Let ' s start with questions:
Latinsad: "Why have you withdrawn from dance competition??
Camilla: Ciao! just practising my Italian as I'm trying to learn because my partner in life is Italian. I have found myself falling ever so slightly in love with Italy, it's difficult not too with all that beautiful food and wonderful countryside and I could keep going!
I haven't actually withdrawn but simply been putting my energy into other areas which meant I didn't have enough time to put in to getting ready for competitions. My partner Ian Waite and I are both passionate about our show that we do together. We put a lot of time and effort into the choreography, music and costumes and this has become a really big part of our lives.
Latinsad: What about your experience at the tv show "Strictly Come Dancing"?
Camilla: Strictly has been amazing for so many reasons especially the way it has educated the public about our world of dance and inspired so many new people to join in. For me of course the challenge to teach a complete beginner and make them look like professionals in record time.
I suppose Strictly happened at just the right time in my life. I felt ready and excited to use the experience and skills I have gained through my life in the Ballroom world and as a competitor, and try it out in different areas of entertainment. Having done strictly helped me to do so. Last year I was fortunate enough to be a presenter on a BBC1 program called Dance Factory. I really enjoyed this experience. The last 8 month I have been learning to sing amongst many other things and I will be performing a song live at a charity event this summer. The most amazing feeling that has come out of being part of Strictly though is being able to share our passion for dance with so many people and inspirer others to go dancing too.
Latinsad: According to you, which are the main qualities a Latin dancer should have?
Camilla: A love for dance, rhythm helps and most of all Hard working. You can learn almost anything with hard work! If you like music that helps too.
Latinsad: What would you suggest to a beginners couple?
Camilla: Just relax, give it a try, don't panic at first when it all looks a bit much it will soon make sense. Some couples find it helpful to learn a few basic steps at home from a dvd before they go for there first class just to get rid of the stage fright. Ian Waite and myself are working on a fun and easy guide for beginners dvd called the Magic of dance at the moment for which will be coming out in the autumn. And always remember why you started dancing.....to have fun!
Latinsad: Nowadays lots of dance teachers train their couples only for "winning".
Camilla: I am a performer first and a competitor second but one of the best advice ever given to me was to enjoy the journey. I feel content in my career because I look back and think maybe I didn't win but I got far enough and I had a fantastic journey trying. I 'm so grateful for all the wonderful memories I have.
Latinsad: I believe that it's as much important as teaching them to be able to lose. What do you think?
Camilla: Yes I agree because on your way to winning most people will have to loose many times and in my career the experiences helped me improve and get stronger every time. It also helps you prepare well for a lot of life experiences and being a good loser is a very attractive asset in a person. In our world our competitors will be our colleagues later in life.
Latinsad: Save the best for last: during your wonderful dance sport career, which was the most unforgettable moment?
Camilla: This is one of the most difficult questions to answer because I feel I have so many. But I suppose if we talk about my competitive career it would have to be when Brendan Cole and myself made all 5 dances in the semi-final at Blackpool Open British that was a great achievement personally knowing that we worked our way up through the professional ranks without having been World Amateur Champions. But more then that I have so many fantastic memories from performing all over the world and treasure the many wonderful letters and comments I have received from fans and friends throughout the years. Lately the reception that Ian and myself have received has been overwhelming and I have no words to describe how amazing it feels to perform in front of audiences like this.
Dancing for me means sharing and enjoying. Dancing has no age it's so wonderful as it brings all generations together.
Camilla
Latinsad: Grazie per la sua gentilezza e disponibilità.